Food Baskets Beat Borders - For Shatila refugees during COVID-19

By Sport Against Violence

Campaign Completed on
23-06-2020

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Shatila refugee camp

The Shatila refugee camp was set up in Beirut, Lebanon, in 1949 to host 3,000 refugees fleeing their country and the violence perpetrated by the Zionist forces. A country, Palestine, they would never see again. Today around 25,000 people live in this one-square-kilometer camp. Syrian refugees and migrant workers from Asian countries as Bangladesh and Sri Lanka, as well as from some African countries, have also found refuge here. However, they live in unhealthy conditions, often lacking drinking water, electricity and public open spaces where to meet, have fun and play.

Since 2016, Sport Against Violence (SAV), an Italian NGO active in promoting sport in Italy and Iraq, and the Italian working-class and self-funded basketball teams All Reds, Atletico San Lorenzo and Les Bulles Fatales have supported the Palestine Youth Club (PYC), a basketball team of girls living in and around the camp. The Basket Beats Borders (BBB) project has allowed the PYC to travel to and play in Italy and in the Basque Country with their European counterparts in the past three years. Last October, a delegation of SAV, the Italian teams and the Spanish movement Deporte de Calle have visited and played with the girls of the Palestine Youth Club in Shatila.

The impact of COVID-19

The economic situation of Shatila’s residents has always been problematic. It has, however, dramatically worsened with the outbreak of COVID-19 pandemic. Most households depend on casual labor and their members have lost their jobs or suffered a significant loss of income following the measures undertaken by the Lebanese government to fight the pandemic (lockdown, interruption of construction works, shops’ closure, etc.).

These measures have had a much harsher impact on Shatila’s residents than on the rest of the country. Food prices have sharply increased, leading to food shortage in many households. This means that the camp’s inhabitants are now even less able to meet their basic needs than before the pandemic outbreak.

Food Baskets can Beat Borders - and help refugees healthily overcome COVID-19 emergency

The teams, associations and movements who have contributed to create and enliven Basket Beats Borders want to keep standing alongside the people of Shatila, even though the COVID-19 emergency is not yet over in Italy and Spain, nor is it in other high-income countries.

Within BBB, the PYC girls were planning a trip to Madrid in July 2020. This is a time in which the possibility to travel has been put on hold for most of the world’s population, so we decided to postpone the trip. However: If Basketball cannot Beat Borders this year - Food Baskets can!

Sport Against Violence is coordinating the efforts of Atletico San Lorenzo, All Reds, Deporte de Calle and Liga Cooperativa de Basket de Madrid – a sports self-managed collective active since 2013 and comprising 45 teams – to support 70 households of all nationalities living in Shatila during the COVID-19 emergency.

In order to make sure that all the members of these families can access food and sufficient sources of carbohydrates, vitamins, proteins, lipids and fibers, the campaign Food Baskets Beat Borders aims at delivering three Food Baskets to these families over the course of one month. The Food Baskets will contain:

Food Basket n. 1

  • 1 gas bottle
  • 5 kg of rice
  • 2 kg of red lentils
  • 5 liters of oil
  • 3 kg of oranges

Food Basket n. 2

  • 5 kg of sugar
  • 400 g of tea
  • 3 kg of tomatoes
  • 3 kg of cucumbers
  • 3 kg of bananas

Food Basket n. 3

  • 5 kg of flour
  • 2 boxes of cheese
  • 3 kg of potatoes
  • 3 kg of apples

The Food Baskets will be delivered by the PYC girls door to door respecting the basic protective measures against COVID-19. This support will have a special value for the predominantly Muslim community of Shatila, who will be celebrating the holy month of Ramadan from 24 April to 23 May.

How you can support us

If you are reading this, you may have already supported our previous campaign for the construction of a Youth Centre in Shatila – and we cannot thank you enough for that. Well, that Youth Centre will serve now as a base for the delivery of the Food Baskets!

The cost of the three Food Baskets’ set is 50 € per household, and it can support the household for one month. However, you can contribute to the campaign with as little as 1 €.

Aiming at supporting 100 households, we have set our target at 5,000 €. But should we collect additional funds, we will support more people!

We also invite you to share our campaign with your friends and relatives, and on social media.


Il campo profughi di Shatila

Il campo profughi di Shatila fu creato a Beirut (Libano), nel 1949, per ospitare 3000 rifugiati che fuggivano dal loro paese e dalle violenze perpetrate dalle forze sioniste. Un paese, la Palestina, che non avrebbero mai rivisto. Al giorno d'oggi, circa 25.000 persone vivono in questo campo di 1 km2. Rifugiati siriani e lavoratori migranti provenienti da paesi dell'Asia, come Bangladesh e Sri Lanka, e da paesi africani hanno trovato rifugio a Shatila. Tuttavia, essi vivono in condizioni precarie e malsane, dal momento che nel campo mancano spesso l'acqua potabile, l'elettricità e spazi aperti dove incontrarsi, giocare e divertirsi.

Dal 2016 Sport Against Violence (SAV), un'associazione italiana attiva nel promuovere lo sport in Italia e in Iraq, assieme alle squadre di basket popolare autogestite degli All Reds, Atletico San Lorenzo e Les Bulles Fatales, ha supportato il Palestine Youth Club (PYC), una squadra di basket femminile composta da ragazze che vivono nel campo profughi e nei dintorni. Negli ultimi tre anni, il progetto Basket Beats Borders (BBB) ha permesso al PYC di viaggiare e giocare con le rispettive controparti europee in Italia e nei Paesi Baschi. Lo scorso ottobre, una delegazione formata da membri di SAV, delle squadre italiane e del movimento spagnolo Deporte de Calle ha visitato e giocato con le ragazze del Palestine Youth Club a Shatila.

L'impatto del COVID-19

La situazione economica dei residenti di Shatila è da sempre problematica, ma è drammaticamente peggiorata con lo scoppio della pandemia di COVID-19. La maggior parte delle famiglie dipende da lavori occasionali e molti dei loro membri hanno perso il lavoro o stanno subendo una significativa perdita di reddito a causa dalle misure adottate dal governo libanese per combattere la pandemia (confinamento, interruzione dei lavori di costruzione, chiusura di attività commerciali, ecc.).

Queste misure hanno avuto un impatto più duro sui residenti di Shatila che sul resto del paese. Il costo del cibo è aumentato molto rapidamente, causando carenza di cibo in molte famiglie. E questo significa che gli abitanti del campo sono al momento meno capaci di soddisfare i loro bisogni primari rispetto a prima dello scoppio della pandemia.

I Food Baskets possono abbattere le frontiere e aiutare i rifugiati a superare l'emergenza COVID-19 in salute

Le squadre di basket, le associazioni e i movimenti che hanno contribuito a creare e ad animare il progetto Basket Beat Borders vogliono continuare a supportare gli abitanti di Shatila, anche se l'emergenza COVID-19 non è ancora stata superata né in Italia, né in Spagna, né in altri paesi ad alto reddito.

All'interno del progetto BBB, le ragazze del PYC avevano in programma un viaggio a Madrid a luglio 2020. Sfortunatamente, questo è un periodo in cui la possibilità di viaggiare è stata sospesa per la maggior parte della popolazione mondiale, quindi si è deciso di rinviare il viaggio. Ma se il basket quest’anno non può abbattere le frontiere, i Food Baskets possono farlo!

Sport Against Violence sta coordinando gli sforzi di Atletico San Lorenzo, All Reds, Deporte de Calle e Liga Cooperativa de Basket de Madrid per supportare, durante l'emergenza COVID-19, 70 famiglie di diverse nazionalità che vivono all'interno di Shatila.

Per essere sicuri che tutti i membri della famiglia possano avere del cibo e un apporto sufficiente di carboidrati, vitamine, proteine, lipidi e fibre, la campagna Food Baskets Beat Borders mira a consegnare a queste famiglie 3 cesti di cibo (Food Baskets in inglese) nel corso di un mese. I cesti contengono:

Food Basket n. 1

  • 1 bombola del gas
  • 5 kg di riso
  • 2 kg di lenticchie rosse
  • 5 litri di olio
  • 3 kg di arance

Food Basket n. 2

  • 5 kg di zucchero
  • 400 g di tè
  • 3 kg di pomodori
  • 3 kg di cetrioli
  • 3 kg di banane

Food Basket n. 3

  • 5 kg di farina
  • 2 confezioni di formaggio
  • 3 kg di patate
  • 3 kg di mele

I cesti di cibo verranno consegnati porta a porta dalle ragazze del PYC, rispettando le misure protettive contro il COVID-19. Questo supporto sarà ancora più importante per la comunità prevalentemente musulmana di Shatila, che dal 24 aprile al 23 maggio celebrerà il mese di Ramadan.

Come ci puoi supportare

Se hai letto fin qui, potresti aver già sostenuto la nostra precedente campagna per la costruzione del Centro Giovanile di Shatila – e non potremo mai ringraziarti abbastanza per quello che ci hai permesso di fare. Ora il Centro Giovanile sarà la centrale operativa della distribuzione dei Food Basket!

Il costo di un set di 3 cesti è di 50 euro, e potrà supportare una famiglia per un intero mese. Ad ogni modo, puoi contribuire a questa campagna donando anche solo 1 euro.

Dal momento che vorremmo supportare 100 famiglie, il nostro obiettivo è raccogliere 5.000 euro. Ma qualora riuscissimo a raccogliere più fondi, avremmo la possibilità di aiutare più persone!

Ti invitiamo a condividere la nostra campagna con i tuoi amici e familiari, e attraverso i social media.



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Team Members

Daniele Bonifazi

Alice

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